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continuano le brevi ma significative recensioni sugli ultimi film visti ( ma che in certi casi avrei preferito non aver visto)
Una breve recensione sugl ultimi film visti
un elenco degli ultimi film visti
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Insulti per tutti!!!!ovvero il mio sfogo a tutto quello che non mi va June 22 Il miracolo di Santo Papocchio !IL MIRACOLO DI SAN PAPOCCHIO
Nel suo letto di morte Gianni ripensava alla sua vita: le gite coi genitori quando era piccolo, la sua prima delusione amorosa, la laurea in ingegneria; per tutta la vita era stato una persona tranquilla e serena, ma soprattutto era stato un credente, fermamente convinto che al momento della sua morte – se in vita avesso condotto una vita casta e decorosa - avrebbe ottenuto la dovuta ricompensa per una vita di sacrificio e castità. Gianni aveva sempre adorato le donne, ma per principio e per fede non ne aveva mai avuto una reale e profonda conoscenza; quello tra lui e l’altro sesso era un rapporto che – oggi – si suole definire platonico, ma che a conti fatti era qualcosa di ancora più astruso. Gianni e le donne non si erano mai incontrati, vivevano sullo stesso pianeta, ma i loro mondi erano separati da una cortina invisibile: Gianni le amava, eppure le ignorava. Troppo forte il suo senso di rigore per la castità, troppo ampio il suo credo nei comandamenti. Gianni amava le donne, ma non lo aveva mai potuto confessare. E così, mentre alla veneranda età di 85 anni, giaceva sul suo letto morente, con accanto a tenergli la mano un badante indiano che per 5 anni aveva pagato 300 euro al mese allo scopo di ricordargli di prendere le medicine e fargli da mangiare; adesso Gianni ripensava alla sua vita di sacrifici e – nell’ultimo barlume di lucidità – prima di chiudere per sempre gli occhi esprime un desiderio a Santo Papocchio protettore degli uomini soli. “Fammi rinascere – sussurra a voce bassa il vecchio morente – come sellino della cyclette di Jennifer Jopez ! “ … detto questo, Gianni socchiude gli occhi, spalanca la bocca e muore. È tutto buio, per alcuni minuti o forse per migliaia di anni – non è chiaro – Gianni non capisce dove si trova, intorno a sé è tutto buio e silenzioso; non si vede un colore, non si sente un rumore. Gianni pensa “sono forse andato oltre ? allora è questo l’aldilà ? una buia e silenziosa eternità fatta di nulla ? “ L’anima tuttavia, non fa in tempo a finire questo pensiero che inizia ad udire dei passi, prima lontani e poi via via più vicini. Oltre ai passi, Gianni inizia ad avvertire anche un profumo, una dolce e delicata fragranza femminile. I passi si sono fermati, qualche istante e Gianni ode un CLICK … e luce fu ! Un lampo di luce lo investe, dopo le tenebre che gli sono parse eterne, la luce risulta essere troppo forte, Gianni e accecato e non riesce a distinguere nulla intorno a lui, intanto i passi riprendono e si fanno sempre più vicini. Dopo lo shock iniziale, Gianni ricomincia a riacquistare pian piano la vista: il muro bianco che gli si parava innanzi diventa una macchia, la macchia inizia a ridursi e tutto intorno si incominciano ad intravedere delle sagome che via via diventano oggetti a lui noti: delle mensole, numerosi scatoloni, riviste, ed attrezzature ginniche di diverso tipo. Poi il profumo che prima aveva appena percepito torna a farsi sentire, ma questa volta più forte, più intenso, più vicino; Gianni ruota lo sguardo è vede lei, un angelo dai fianchi larghi ed invitanti, dalla tuta a vita bassa si intravede un addome scolpito del colore del bronzo, la figura si gira e sulle due natiche di marmo si legge una scritta JLo. Gianni è esterefatto, “allora – esclama ad alta voce, sebbene nessuno possa sentire la sua voce – allora Santo Papocchio ha accolto la mia supplica, mi ha fatto rinascere come sellino della cyclette di Jennifer Lopez ? Grazie Santo Papocchio, Grazie !!!!” . Se potesse ancora farlo, Gianni piangerebbe fiumi di lacrime di gioia, ma adesso è solo un sellino di cyclette ed il suo pianto è tutto interiore. JLo, accarezza il sellino dell’attrezzo ginnico, Gianni ha un sussulto “se solo una mano può farmi questo effetto – pensa felice – chissà cosa proverò quando JLo appoggerà sul mio viso il suo dolce didietro ?”; a questo punto, Jennifer toglie la mano al sellino e rivolta a qualcun altro dice delle parole in americano. Gianni, talmente era preso dalla gioia per aver visto realizzarsi il suo desiderio, non aveva fatto caso all’altra presenza e poi c’era un altro problema: Gianni non spiccicava una sola parola d’americano. Senza nessun preavviso, Gianni avverte dei forti scossoni, vede il pavimento allontanarsi da lui ed intravede le braccia di almeno due persone che sollevano la cyclette - nel cui sellino lui si è appena reincarnato – e la portano via. Solo per qualche istante, Gianni intravede uno scorcio di giardino, poi si ritrova stipato nel fondo di un furgone, uomini indaffarati gli posizionano tutt’intorno scatoloni con diverse cianfrusaglie, il portellone del furgone si chiude ed ancora una volta Gianni torna nel buio. Stavolta il buio non è silenzioso, Gianni percepisce chiaramente di trovarsi all’interno di un automezzo che viaggia su strada, ma non sa dove sta andando, così inizia a riflettere “Dunque, quando sono morto era il 9 di Luglio, eravamo quindi in piena estate! Mi sembra di aver letto da qualche parte, quando ero ancora in vita, che ogni estate JLo trascorre 20 giorni nella sua villa di Miami e che per l’occasione compie un vero e proprio trasloco dato che non riesce a separarsi dei suoi effetti personali. Ma certo, deve essere così ! Gianni – dice tra sé e sé – questa volta hai fatto il botto, te ne vai a Miami e, se sei fortunato, JLo farà esercizio sulla tua faccia… magari anche in bikini”. Il viaggio sembra essere interminabile, ma alla fine il furgone si ferma e – da dentro – Gianni vede gli uomini che prima lo avevano sollevato iniziare a scaricare tutto il ciarpame che avevano depositato nel furgone. Lui è l’ultimo ad essere trasportato fuori. Mentre gli uomini lo trasportano, Gianni si da un’occhiata intorno nessuna palma, niente sabbia, neanche una piscina solo un lungo viale in salita che conduce ad una struttura abbastanza anonima “strano – pensa Gianni – nelle riviste la villa di JLo sembrava diversa ? Bah… forse erano foto vecchie !”. Dopo dieci minuti di strapazzamento, Gianni viene riposto in una struttura che sembra una palestra , accanto a lui almeno altre 10 cyclette e tutto intorno specchi e diversi altri attrezzi ginnici; il silenzio della scena è interrotto da una serie di passi in avvicinamento, non di una persona ma almeno di una quarantina di piedi, sembrano passi molto pesanti. Una donna con una tuta sintetica rossa, con appeso al collo un fischietto e che tiene in mano una cartellina, si pone al centro della stanza attorniata da una folla di gente in sovrappeso. La donna prende la cartelletta e legge un messaggio per i suoi ascoltatori “Dear people of the Patholocical Obesity Center of Massachussets, i hope that my hold gynnic equipment can help you to be in healt. A kiss, by JLo”. Detto questo la donna con la tuta rossa soffia nel suo fischietto e tutte le persone in sovrappeso iniziano a prendere posto su uno degli attrezzi. Gianni, non capisce bene cosa stia succedendo, sa solo che una corpulenta donna di colore – peserà almeno 160 Kg - dal body color pesca si sta avvicinando a lui, poggia una mano sul manubrio della cyclette, si da una spinta col piede su uno dei pedali e poi la luce va via via oscurandosi fino a che Gianni non vede più nulla intorno a sé. Santo Papocchio non è solo il protettore degli uomini soli, come dice il suo nome, è anche un santo parecchio incasinato. Se potesse ancora farlo, Gianni piangerebbe fiumi di lacrime, ma adesso è solo un sellino di cyclette ed il suo pianto è tutto interiore. June 14 Libertà di parola: sempre meno DIRITTO sempre più PRIVILEGIO !Libertà di parola: sempre meno DIRITTO sempre più PRIVILEGIO ! Dal sito tecnica della scuola, ricavo questo articolo che è indice della clamorosa privatizzazione che libertà di parola e libertà di espressione stanno subendo in questi anni:
Striscioni “forti” durante i cortei? Prof attenti, può partire la denuncia: Soprattutto se ci si oppone alla forze dell’ordine che vogliono requisirlo. La conferma è giunta nei giorni scorsi a Palermo durante la manifestazione per ricorrenza della strage di Capaci: alcuni insegnanti dei Cobas hanno sfilato esponendo uno striscione con la scritta "La mafia ringrazia lo Stato per la morte della scuola". Nell’occasione la polizia, ricorrendo alla forza, requisì lo striscione. E denunciò chi in quel momento si oppose alla sua rimozione. I motivi? "Vilipendio allo Stato, manifestazione non autorizzata e resistenza a pubblico ufficiale". Partecipare ad una manifestazione tenendo per mano uno striscione dai contenuti “forti” è un comportamento che può portare ad un processo penale. Soprattutto se ci si oppone alla richiesta delle forze dell’ordine di requisirlo. E non fa niente se i protagonisti sono i docenti e se al centro dei contenuti espressi vi sia la scuola. La conferma è giunta nei giorni scorsi a Palermo: quando durante la manifestazione cittadina per la ricorrenza della strage di Capaci, dove nel 1992 perse la vita il giudice Falcone, alcuni insegnanti dei Cobas hanno sfilato esponendo uno striscione con la scritta "La mafia ringrazia lo Stato per la morte della scuola". Nell’occasione la polizia, ricorrendo alla forza, requisì lo striscione. E denunciò chi in quel momento si è opposto alla sua rimozione. La formalizzazione dell’atto è giunta ai docenti diretti interessati i primi giugno. I motivi? "Vilipendio allo Stato, manifestazione non autorizzata e resistenza a pubblico ufficiale". Un’accusa grave, da cui i protagonisti dovranno ora difendersi. Immediata la reazione dei sindacati. E non solo dei diretti interessati, i Cobas, ma anche della Cgil di Palermo. "Da 16 anni lo striscione contestato veniva esposto, non era una novità – ha detto Maurizio Calà, segretario della provincia palermitana – e questo fatto la dice lunga sulla gravità della censura e il contenuto dei reati contestati ai docenti per un episodio che tiene ancora il dibattito acceso nel mondo della scuola". Il sindacato è si è anche fatto portavoce della Camera del Lavoro di Palermo, che avrebbe considerato inquietante la contestazione di tali reati "solo perché – ha continuato il sindacalista - si sono opposti alla rimozione forzata di uno striscione che veniva esposto da 16 anni nell'ambito della stessa manifestazione. Che ricordiamo è stata sempre autorizzata, pacifica, composta e aperta a tutti i palermitani e ai tanti ragazzi provenienti da scuole di tutta Italia insieme ai loro docenti". Secondo Calà "la lotta alla mafia è una lotta per le libertà, a partire da quelle di espressione e di pensiero ed è anche una lotta per la difesa dei diritti individuali e collettivi. Al di là della condivisione dei modi e dei termini utilizzati, non si può processare - ha concluso - chi ricorda a tutti l'importanza e le centralità del ruolo della scuola pubblica, e quindi dello Stato, nella lotta alla mafia". 12/06/2009
Quello che si legge nell'articolo parla da sè: in Italia non tutti godono della libertà d'espressione e spesso le parole posso essere considerate scomode se escono dalla bocca di qualcuno anzichè di qualcun altro; la dimostrazione ? Se uno striscione come quello citato nell'articolo può essere accusato di costituire VILIPENDIO ALLO STATO ... allora cosa dire dei parlamentari che - senza fare nomi tanto ci arrivate da soli - non fanno altro che ribadire il loro motto "Roma ladrona"o che insultano il TRICOLORE ...non costituisce anche questo un vilipendio ? Eppure durante comizi ed interviste non c'è nessuno che mette un BIP a censurare la frase, non interviene nessun agente di polizia a tappare la bocca al politico in questione. Oppure, come dimenticare le innumerevoli sedute parlamentari, in cui il più delle volte si finisce in cori da stadio, striscioni offensivi o pubblici commenti di dubbio gusto ? Non è forse anche quella una forma di vilipendio alla discussione parlamentare (discussione per altro, trasmessa in diretta televisiva internazionale) in cui - ancora una volta - i suddetti politici (stavolta senza distinzione di partito) fanno del vilipendio alla democrazia ? Ed ancora un esempio, cosa dire dei politici che accusano ingiustamente (solo per il gusto di fare scalpore) gli impiegati pubblici (poliziotti, insegnanti, ecc.) di essere fannulloni, obesi, fancazzisti, pirla... non sono forse anchessi una propagine dello Stato e come tali, insultarli non costituisce un vilipendio ?
Insomma, sebbene la Costituzione ribadisca la libertà di parola e d'espressione... sembra proprio che tali libertà abbiano dei limiti. Quì non si tratta di striscioni indecenti come quello che recitava "10, 100, 1000 Nassiria" (striscione davvero di cattivo gusto- idiota, sarebbe giusto dire - e che non ha fatto altro che acuire il senso di deficenza di persone facilmente influenzabili) ... quì si tratta della censura totale di qualsiasi forma di dissenso, perchè se qualcuno ritiene che paragonare l'ecatombe di tagli e limitazioni dell'istituzione scolastica ad un favore fatto alla Mafia ed alla malavita, non si può non dargli ragione. L'istruzione - e questo lo sostenevano la maggior parte dei pedagogisti e dei politici che si sono battuti contro la Mafia - è la prima forma di ribellione contro la malavita, perchè una persona istruita sarà capace di prendere le proprie decisioni da sè, in maniera indipendente; ma se il primo a proporre la riduzione dell'istruzione, il ridimensionamento dei saperi, l'annullamento delle coscienze è proprio lo Stato ...allora il sillogismo è scontato:
LA MAFIA è FAVORITA DALL'IGNORANZA DEI CITTADINI LO STATO RIDIMENSIONA I SAPERI E RIDUCE L'ISTRUZIONE LO STATO FAVORISCE LA MAFIA !
(*ATTENZIONE, IL SEGUENTE SILLOGISMO è SOLO UN ESEMPIO DI COME LA GENTE POSSA ARRIVARE AD ELABORARE SLOGAN COME QUELLO DELLO STRISCIONE CITATO NELL'ARTICOLO RIPORTATO IN TESTA, NON VUOLE COSTITUIRE NéPROVOCAZIONE Né TANTOMENO VILIPENDIO ALLO STATO)
Ci leggete forse una sorta di vilipendio ? Secondo me, è praticamente impossibile non arrivare questo tipo di supposizioni, forse proprio perchè non si nota da parte delle Istituzioni la volontà di affrontare un dibattitio serio e fare capire da che parte esse siano realmente schierate. E fino a quando sarà così, difficilemente la gente la penserà diversamente. June 08 La silenziosa vergogna di trenitaliaLa silenziosa vergogna di trenitalia
Come sempre quando parlo di trenitalia non sono belle parole o buone notizie
e questo perchè - com'è ovvio ormai da anni - le ferrovie, sopratutto al
Sud, se ne sbattono dei passeggeri ed al posto di andare abanti vanno
indietro; come ho potuto avere conferma dall'aquisto di un biglietto per
l'agosto di questo anno.
I tempi vanno avanti, ma trenitalia sembra tornare indietro di almeno 30
anni; ed infatti cosa ti vanno a pensare le geniali menti criminali che
dirigono la compagnia?
Dato che il treno palermo-milano (Trinacria 1920) è perennemente in ritardo
e la società si trova costretta a rendere ai passeggeri almeno quel misero
20% di bonus che gli tocca (sebbene io sostenga da anni che al posto del
bonus la compagnia dovrebbe rendere indietro il denaro), allora cosa ti
fanno ?
PARTENZA ARRIVO ORE TRENO
Anticipano la partenza di un'ora (prima era fissata alle 19:30 circa ... ovviamente mi riferisco al passagio dalla stazione di Barcellona-Castro reale) ma lasciano inalterato l'orario d'arrivo a Milano Centrale alle 11:30; così se prima il treno ci impiegava 16 ore
... adesso il tempo previsto è diventato 17 ore!
Non c'è che dire, le menti criminali che dirigono la compagnia non si
smentiscono mai e così nel 2009, mentre i TG ci continuano a proprinare la
gara tra alta velocità e nuova alitalia a chi percorre in meno di 4 ore la
tratta Milano-Roma, le comuni linee ferroviarie anzichè progredire
regrediscono al livello di almeno 30 anni fà (... premesso che da
un'indagine statistica risulta che 30 anni fa il treno Palermo-Milano impiegava 14-15 ore
ad arrivare) quindi, trenitalia non solo non è capace di migliorarsi, ma
riesce a peggiorare un servizio che già così com'è lascia molto a desiderare
(vorrei ricordare che al Sud, quasi tutte le biglietterie locali sono state
chiuse e di conseguenza, i biglietti vengono rilasciati sopratutto dalle
agenzie di viaggio che per tale servizio richiedono un diritto d'agenzia che
oscilla tra le 2 e le 3 euro di costo; ma il disagio non è solo questo,
perchè chi si dovesse, improvvisamente, trovare costretto a fare il biglietto per un treno a
lunga percorrenza durante un giorno festivo, essendo le agenzie chiuse,
dovrebbe necessariamente recarsi in una biglietteria provinciale... perchè
facendo il biglietto a bordo, oltre a correre il rischio di non trovare
posto, dovrebbe pagare anche un supplemento extra).
La manovra di trenitalia è estremamente subdola; innanzitutto perchè ha
gettato la spugna nella sfida al miglioramento delle linee a lunga
percorrenza, poi perchè a fronte dell'aumento del tempo di percorrenza non
c'è stata alcuna diminuizione del costo del biglietto e terzo perchè il
cambio d'orario è stato fatto passare sotto silenzio nella speranza che
nessuno si accorgesse della dannosa modifica.
... come concludere questo intervento ?
"mi sono informato, c'è un treno che parte alle sette e quaranta ? ... anzi no, lo hanno messo alle 18:30 !!!! " June 05 "Du iù spich inglisc ?" ... inglese alla cazzo di cane !"Du iù spich inglisc ?"
... inglese alla cazzo di cane !
Non so se vi ricordate i miei primi post.... quelli sulle scritte sui muri ?
Beh... dopo tanto tempo la città è tornata a far sentire la sua voce, ma siccome siamo in tema di elezioni europee e - come si sa - la linguà più parlata all'estero è l'inglese; le scritte di oggi sono internazionali per la serie:
DOMANDA: "Do you speak english ?"
RISPOSTA: "mi dispiace non fumo !"
in realtà le scritte che vi vado a proporre riguardano dei personaggi famosi ...talmete famosi che il loro nome viene sbagliato in maniera clamorosa:
FOTO 1: The Simpons
FOTO 2: Mi fai skifo George Bouch
da notare che, mentre ha scritto correttamente George (nome che il più delle persone scrivono quasi sempre senza la "E" finale), ha sbagliato il cognome di 2 dei più pirla tra gli ex-presidenti USA, fra l'altro quelli col nome più facile da ricordare ! June 02 Avvisi o minaccie ?Avvisi o minaccie ?
Viaggiando se ne vedono di cotte e di crude, ma a volte anche in una semplice targetta od in un foglietto di carta, basta una lievissima variazione per dare tutt'altro significato al messaggio originario.
Il primo messaggio viene da uno dei bagni del Planetario di Milano, dove qualche mattacchione a eliminato la parte conclusiva del messaggio originario, così avvicinandosi alla tazza leggiamo la seguente minaccia
"Per favore lasciate questo luogo" (mentre lo si legge è utile ascoltare erba di casa mia di M. Ranieri)
Ma il più bello l'ho letto ieri sul bus 73 da Linate a San Babila, dove la semplice omissione di due lettere ha trasformato un avviso di cortesia in una minaccia vera e propria:
"prega di non disturbare il conducente" (e quì mi immagino un autista in stile Bud Spencer, pronto a prenderti a sberle alla prima domanda che gli fai)
Un elenco delle più belle citazioni, mai sentite in vita mia....SI ACCETTANO SUGGERIMENTI DA TUTTI!!!!!
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Benvenuto nel mio Spaces! Chiunque è libero di lasciare un commento.... .... solo una cortesia: "non mi incasinate la pagina con strane applicazioni" !!!!!!
Un'elenco di link che riguardano alcuni tra i più interessanti o pazzi spazi sul web!
Per tutti coloro che possono rischiare di trovarsi in Lomellina, o che dalla Lomellina volessero spostarsi a messina o nel resto del mondo; un vocabolario con le parole essenziali. 1 parola al giorno, 7 parole la settimana. Arrivati alla 50° parola inizieremo a fare le prime frasi di senso compiuto e nel giro di qualche mese saremo in grado di andare al supermercato ed ordinare 1 Etto di bresaola in ben 4 lingue!!!!!
gli ultimi giochi a cui ho giocato
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