Lombardia infame, non avrai le mie ossa, ma purtroppo ti stai sucando i miei soldi e credo anche che tu li gradisca più delle ossa. Quest'anno non ho ancora iniziato ed ho già voglia di andarmene a casa... cmq la vita va avanti ed i giorni trascorrono lenti. "l'uomo saggio è quello che parla poco" (Prof. Floramo docet) ed io non sono mai stato saggio!!!!
Se pensavate che non potesse esserci nulla di peggio di Mortara vi sbagliavate... la pianura infame continua a celarci misteri che neanche fra un milione di anni riusciremo a districare, vuoi perchè nascosti dalla coltre di nebbia, vuoi perchè in fondo nessuno ci tiene poi tanto a svelarli.
Ad esempio qualcuno si è mai chiesto perchè gli aironi tengano perennemente un'espressione incazzata ? (io penso che dipenda dal fatto che sono consapevoli di stare in lombardia...mentre potrebbero benissimo volare alle bahamas, ma io sono solo un professore di storia e filosofia, mica uno zoologo!)
Nessuno si è mai chiesto perchè ci sia la nebbia ? (forse per coprire la bruttezza del panorama ?)
Alberto da Giussano aveva studiato al CEPU ?
Il bergamasco è un dialetto o un codice criptato?
A cosa serve la Bora a Trieste?
Perchè si fa pagare l'ecopass....se poi si inquina comunque?
E le nutrie.....perchè minchia esistono ?
Questi ed altri interrogativi, ogni giorno affliggono milioni di Italiani che preferiscono glissare sull'argomento ed immaginare che il Nord sia tutta un'invenzione di Umberto Bossi ( e siccome per tradizione i pazzi vanno assecondati, alla fine finiscono per lasciar perdere).
Ma un uomo ha detto
NO!
A questo gioco al massacro....io non ci sto!
Si tratta di Taddeuro.... che si è messo in testa di risolvere tutti gli interrogativi che avvolgono il Nord Italia, e per farlo vuole spostarsi dalla ridente (sebbene lui sostenga che si tratti di una paresi e non di una risata) Pozzuoli (provincia di Napoli) alla sconosciuta Mesola (provincia di Ferrara).
Adesso sarà un caso, ma la maggior parte dei posti del cavolo iniziano per M: Mortara, Mesola, Merì, Montalbano ecc.
Così dopo aver avuto questa notizia, sono voluto andare su internet per indagare un po' su questa fantomatica città; vado su wikipedia e digito MESOLA.... mi si apre una paginetta, piccola piccola, col minimo indispensabile delle informazioni.
Mesola
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Mesola]]
Praticamente un buco di posto...che al confronto Mortara è Las Vegas (senza Casino, ma con più zoccole).
Ma il dato più interessante è certamente il grafico statistico sulla densità della popolazione
Dal 1861 al 1951 c'è stato un costante incremento della popolazione.... poi giù in picchiata fino ad arrivare alla cifra attuale di 7271 abitanti aggiornati al 2007 (è probabile che nel frattempo siano morti altri 2-3 vecchi ed il numero sia sceso ancora).
Cos'è successo?
Ho elaborato alcune teorie:
Fino fino al 1951, venivano conteggiati nella popolazione anche le nutrie; poi l'Istat gli ha detto che così sballavano i calcoli ed hanno dovuto riaggiornare i registri.
Inizialmente erano stati conteggiati anche Visigoti, Ostrogoti, Unni e Nazisti che si erano insediati nel territorio ai tempi delle relative invasioni.
Nel 1951, a Mesola hanno installato il primo ripetitore televisivo...non appena la gente ha scoperto che esisteva un mondo aldilà della nebbia e dei boschi hanno iniziato un esodo di massa.
Non contento di quanto avevo già scoperto.... ho voluto indagare ancora di più e così, dopo essere entrato nel sito web del comune, ho scoperto che la principale attrattiva del comune è un parco naturale popolato da 4 cervi, il Bosco della mesola.
Il comune di Mesola e così piccolo, che non ci sono neanche i lavori stradali... così gli anziani sono costretti ad andare nel bosco e rompere le scatole ai cervi, trattandoli come extracomunitari o manovali poco abili; cioè passano pomerigi interi a dire "guarda quello li, come sta a brucare l'erba...e non si fa mica così!!!!" oppure "guarda quel cervo lì che corna che tiene....deve essere un poco di buono!".
Insomma, Taddeuro vuole mollare le piramidi d'immondizzia, l'osservazione dei cuozzi e delle vrenzole nel loro habitat naturale, la musica neomelodica napoletana, il tossico che alla stazione ferroviaria ti chiede "tenisse 1 euro?" (pensare che una volta ti chiedeva 100 lire...certo che il prezzo della droga è veramente aumentato, anche questo per colpa dell'euro!!!!), i bei mercati rionali del Sud... tutto ciò per andare a vivere sulla linea di confine tra l'Emilia ed il Veneto?
Guarda che ho capito qual'è la verita!!!!
Siccome vuoi entrare a far parte dei TERRONISTI... ti vuoi trasferire al Nord, per tentare anche tu la sopravvivenza col minimo sforzo. In realtà tutti gli anni trascorsi ad Ischia e Napoli sono stati un training per prepararti a diffondere la meridionalità al Nord.
TADDEURO, come recitava una pubblicità di diversi anni fa
Com'è risaputo io ho il pallino per la cucina ed invento delle ricette ai limiti della legalità...difatti, recentemente, un comitato di bioetica si è riunito ed ha stabilito che le mie ricette di cucina possono essere valutate come esperimenti contro la natura che violano la sacralità della vita e della volontà divina (per una volta laici e cattolici sono stati concordi).
Come se non bastasse, quando non ho nulla di mio da " 'mpracchiare" mi dedico ai sodalizi interculturali-enogastronomici; ed è così che oggi vi presento due ricette praticamente impossibili....o meglio, improbabili!!!!!
RICETTA NUMERO 1:
Nato dall'incontro della pasticceria partenopea con la cucina balcanica ecco a voi il KEBAPBà; un gustoso ripieno di carne di tacchino ed agnello, macerata nelle spezie e pressata, fatto arrostire su uno spiedo a fuoco lento e poi condito con verdure fresche affettate (cipolla, radicchio, cetrioli, pomodori, scalora) condite con salsa piccante e salsa allo yogur.... messo all'interno di un morbido involucro di pan di spagna imbevutodi rum (o limoncello). Il dolce e l'acre si incontrano; la gastrite si scatena e fa festa col vostro fegato per tutto il giorno e tutta la notte....glicemia, pressione, tiroide..... futtitivinni!!!!!
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RICETTA NUMERO 2:
La tipica pasticceria piemontese supera i confini della sua regione e si incontra con una specialità tipica del pavese; da questo incontro nascono i baci di rana. Croccanti rane fritte della