Lombardia infame, non avrai le mie ossa, ma purtroppo ti stai sucando i miei soldi e credo anche che tu li gradisca più delle ossa. Quest'anno non ho ancora iniziato ed ho già voglia di andarmene a casa... cmq la vita va avanti ed i giorni trascorrono lenti. "l'uomo saggio è quello che parla poco" (Prof. Floramo docet) ed io non sono mai stato saggio!!!!
Com'è risaputo, i milazzesi mi stanno parecchio sulle balle (ovviamente non tutti... solo l'80% della popolazione) difatti io sostengo spesso la tesi che Milazzo sarebbe una bellissima città.... se non fosse per i suoi abitanti (non che Barcellona sia meglio; anzi.... Barcellona non è neanche una bella città... ed i suoi abitanti non son da meno).
Dopo questa premessa, e giusto presentare ai lettori la figura di Gregor Mendel:
Probabilmente, se ripensate agli anni delle scuole medie - oppure ai primi anni delle superiori - vi ricorderete di aver studiato di un biologo che faceva gli esperimenti coi piselli (le piante... non gli oggetti di trastullo)
e che giocando al piccolo contadino (cioè incrociando diverse qualità di piselli.... mmm, questa cosa suona un po' oscena, ma è comunque scienza) ricavò le Leggi di Mendel:
Legge della dominanza (o legge della omogeneità di fenotipo): incrociando due individui che differiscono per un solo carattere puro si ottengono individui in cui si manifesta solo uno dei due caratteri (detto dominante) mentre l'altro (detto recessivo) rimane latente. Questo significa che, in ogni caso, nella generazione successiva uno dei caratteri antagonisti non si manifesta mai nel fenotipo.
Legge della segregazione (o legge della disgiunzione): durante il processo di meiosi, i caratteri (siano essi dominanti o recessivi) si posizionano casualmente sui cromosomi omologhi. A seguito della divisione e della successiva fecondazione i cromosomi che andranno a unirsi posseggono dei caratteri casuali ereditati da entrambi i genitori.
Legge dell'assortimento indipendente (o legge di indipendenza dei caratteri): in un incrocio, prendendo in considerazioni due coppie di caratteri alla volta, ad esempio incrociando piselli a semi gialli e lisci con altri a semi verdi e grinzosi, si ottiene una prima generazione costituita interamente da piselli gialli e lisci, essendo questi caratteri dominanti. Incrociando poi tra loro questi individui si ottiene una seconda generazione costituita da 9/16 di piselli gialli e lisci, 3/16 di piselli gialli e grinzosi, 3/16 di piselli verdi e lisci, 1/16 di piselli verdi e grinzosi. Questa legge è perfettamente valida per geni di cromosomi differenti mentre è solo in parte verificata per i geni dello stesso cromosoma.
Queste leggi, costituirono la base dell'odierna genetica e furono molto utili per studiare i possibili risultati di incroci vegetali ed animali, per cui oggi sappiamo che:
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Asino Cavallo Mulo
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Leone Tigre Ligre
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Nano Cavalla Pony
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Nutria Airone Leghista
(guardano questa foto vi chiederete: "ma perchè il leghista ha le corna, visto che entrambi gli animali dell'incrocio originale ne sono sprovvisti ?" ".... ma che cavolo ne so - sono costretto a rispondervi io - si tratta di leghisti non c'è una logica in quello che dicono o fanno")
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Mandarino Pompelmo Mapo Mapo
Eppure, nonostante i risultati già raggiunti, la ricerca genetica non si è mai fermata ed, ancora oggi, novelli Mendel continuano a cercare di raggiungere la creazione perfetta proponendo nuovi ed originali incroci di razze..... ed è così che, aggirandomi per Milazzo, mi sono imbattuto in questa ipotesi genetica, mai esplorata fino ad adesso:
"Pollo + Lupo = Volpino"
.... a parte che a me Pollo + Lupo da "POLLUPO" oppure "LUPOLLO" (e se si trattasse di Pulcino "LUPINO"), ma alla fine non posso non chiedermi: "ma allora faccio bene a dire che Milazzo sarebbe una bella città... se non fosse per i milezzesi ?"
Così sono ancora una volta in Padania - terra di nutrie, aironi e leghisti - ancora una volta il cerchio della vita "precaria" si compie e, da bravo meridionale, ho intrapreso l'ennesimo viaggio alla conquista di un posto di lavoro.
Come sempre il viaggio non è dei migliori, anzi credo che questo sia stato uno dei peggiori mai affrontati.
Perchè ? vi chiederete voi.
Semplice, perchè ancora una volta mi sono affidato a Trenitalia ed - ancora una volta - la compagnia non ha perso l'occasione per trasformare il viaggio in un calvario.
In realtà la colpa di Trenitalia è abbastanza relativa, si tratta del solito ritardo ingiustificato, ma - nel mondo del precario errante - questo è il primo movimento di un effetto domino che ha sempre conseguenze devastanti.
Ed allora iniziamo la narrazione di questo viaggio della speranza:
23 Agosto 2008, ore 19:00 mi reco alla stazione di Barcellona Pozzo di Gotto in attesa dell'espresso notte Palermo-Milano delle 19:30; com'è risaputo il ritardo è una malattia cronica - od una costante matematica... fate voi la scelta - delle ferrovie italiane pertanto il treno, ma questo già si sapeva, non sarebbe mai passato alle 19:30. Intorno alle 19:20 suona la campanella degli annunci, tutti sapevamo già il contenuto del messaggio, ma abbiamo voluto ascoltare: "DLIN DLON... annuncio ritardo, il treno delle 19:30 in partenza da Palermo centrale per Milano centrale, viaggia con 25 minuti di ritardo" Finito l'annuncio è scoppiato un coro di applausi, balli e festeggiamenti... difatti tutti credevamo che avrebbero annunciato 60 minuti di ritardo, invece solo 25 minuti... il treno era in anticipo sul ritardo previsto, un miracolo!!!!
Alle 19:55 - in perfetto orario sul ritardo iniziale - arriva il treno; come al solito io mi trovo a 100 metri dalla mia carrozza (questo perchè nelle stazioni di Barcellona, Milazzo e Messina non esistono indicazioni sulla composizione dei treni, ma solo due cartelli scritti col pennarello che recitano ciò: "treni per il Nord Binario 4; treni per il Sud Binario 3") e pertanto devo fare una corsa col mio bagaglio in spalla per raggiungere la mia cabina... dopo un rapido, ma letale, spring salgo sul treno e prendo posto.
I miei compagni di viaggio: un uomo diretto a Bergamo, due fidanzatini diretti a Milano e....... una coppia di "vecchi"!!!!! (nota bene, il termine è posto tra virgolette per evidenziare la molestità della coppia... non fossero stati molesti, avrei detto "anziani"); Quì il charma deve aver fatto una strana parabola per incularmi (probabilmente a causa delle maledizioni lanciate alla "vecchiaccia" del piano di sopra... di cui ho parlato più volte nei post precedenti) ed adesso vi spiego perché: Io ho già viaggiaggiato con quella coppia di "vecchi", non una... ma ben due volte (e con l'ultimo viaggio fanno tre).
La prima volta fu 2 anni fa: in quell'occasione io mi trovavo a tre cabine di distanza dalla "vecchia" che, dopo aver subito il furto della borsetta (probabilmente da parte dei suoi stessi compagni di viaggio), ha passato tutto il tempo a lamentarsi e gridare come un'ossessa (bisogna anche darle ragione.... ma comunque ha rotto parecchio!!!)
La seconda volta è stata per lo scorso 2 novembre: mentre mi trovavo a risalire a Milano, dopo la celebrazione dei defunti, da 4 cabine più in là rispetto alla mia, provenivano gli schiamazzi di una ben nota "vecchia", che ha trascorso tutto il tempo a rimproverare il fratello handicappato (lei 84 anni, lui 86 anni... potete immaginarvi la scena); anche in quell'occasione gli schiamazzi prodotti dalla coppia furono tali da rendere il viaggio parecchio fastidioso.
La terza volta è stata il 23 agosto 2008: pochi minuti dopo aver preso posto, sento una mano accarezzarmi il ginocchio.... è il "vecchio" ottantaseienne, handicappato e - pure - orbo che mi da il primo, dei numerosi, palpeggiamenti che avrei ricevuto nel corso del viaggio; con scatto repentino la "vecchia" - posta di fronte a lui - gli assesta un violento colpo di ventaglio chiuso sulla mano malandrina e lo riporta all'ordine ammonendolo con severi rimproveri che avrebbero contraddistinto l'intero viaggio.
Così tra una palpata, una mazzata ed un colpo di "adesso basta, finiscila!!!!" siamo arrivati a Messina.
A Messina l'attesa è stata insolitamente breve; traghettiamo e, per le 10:50, siamo a Villa S.Giovanni.
A Villa S. Giovanni, il treno rimane fermo e non riparte.
Sono quasi le 23:20, i passeggeri - me compreso - sono sulla banchina in attesa di notizie sul perchè del ritardo, ad un certo punto passa un controllore che ci dice che per ripartiare si sta aspettando una carrozza da Reggio, che dovrà essere aggiunta in coda al treno.
50 minuti per attendere una carrozza da Reggio a Villa S.Giovanni? Qui i conti non tornano!!! Insieme con altri passeggieri ipotizziamo che la carrozza la stiano trainando a spalla i passeggeri, spronati a colpi di frusta dal cuccettista (un ipotesi molto Cacioppesca).
Mentre siamo in attesa della fantomatica carrozza, arriva un treno carico di ultras della Roma diretti a Milano per la partita Inter-Roma; i "deficienti" (con affetto parlando) al suo interno rendono interessante gli ulteriori 20 minuti di sosta imprevista, facendo caciara e gridando "Suca, suca!!!" ad ogni controllore che vedevano passare lungo le banchine d'attesa.
Alle 00:05 circa, il treno riprende la sua corsa, il ritardo è passato da 25 a 85 minuti... che dire, Trenitalia ci teneva a non disattendere le aspettative dei suoi passeggeri. Dato molto interessate, una volta partiti da Villa S. Giovanni... non si è più visto un controllore od un cuccettista, che - probabilemete - per evitare di rispondere in continuazione alle richieste di spiegazioni da parte dei passeggeri, hanno optato per nascondersi nelle loro cabine e non farsi vedere fino all'indomani mattina.
Una volta ripartiti decidiamo di prendere posto nelle cuccette; per non morire asfissiati dai piedi del "vecchio" (che una volta toltesi le scarpe, ha saturato la cabina con la stessa aria che si respira su Marte oppure a Napoli nei giorni in cui non hanno effettuato la raccolta dell'immondizia) prendiamo la drastica decisione di viaggiare col finestrino abbassato!!!! (la mia cervicale ne risente tuttora)
Ore 02:40 del mattino, mentre mi trovo nel bel mezzo del riposo, vengo svegliato da delle urla terribili "Aiutu, lassatimi stari, non mi tuccati....aiutu!!!"; il cuore mi salta fuori dalle mutande, mi alzo di scatto e - essedo sdraiato nella cuccetta mediana della carrozza a 6 posti - do una capocciata bestiale contro il sedile superiore.... la vecchia ha avuto un incubo!!!!! Dopo essersi scusata, ed aver rassicurato i passeggeri delle cabine circostanti che nessuno la stava violentando, si torna a dormire.
Ore 04:30 del mattino, ormai dormire è impossibile - per lo spavento precedente il cuore si trova nascosto nei calzini e la capoccia mi fa un male terribile - nel mio dormiveglia (più veglia che dormi) noto una figura curva aggirarsi nella cabina: un ladro? Gollum del signore degli anelli? .... No, è il "vecchio"!!! Si guarda intorno alla ricerca della sorella e finisce per palpeggiare l'altro passeggero della cuccetta mediana che, dopo una breve sosta del suo cuore, svegli